Portale Trasparenza Comune di Gavardo - PERMESSO DI COSTRUIRE

Il portale della Trasparenza conforme al D.Lgs. 33/2013 - "Amministrazione Trasparente"

Tipologie di procedimento

PERMESSO DI COSTRUIRE

Responsabile di procedimento: Vella Daniela, Belli Benedetta
Responsabile di provvedimento: Beltrami Stefano
Responsabile sostitutivo: Lo Parco Annalisa

Uffici responsabili

AREA GESTIONE DEL TERRITORIO

Descrizione

RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE AI SENSI DELL'ART. 37 DELLA L.R. 12/2005

IL TITOLO ABILITATIVO PUO' ESSERE RILASCIATO, COME PERMESSO DI COSTRUIRE, PERMESSO DI COSTRUIRE CONVENZIONATO O PERMESSO DI COSTRUIRE IN SANATORIA

Chi contattare

Personale da contattare: Vella Daniela, Belli Benedetta

Termine di conclusione

Conclusione tramite silenzio assenso: no
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: no
60 giorni

Costi per l'utenza

VERSAMENTO DIRITTI DI SEGRETERIA € 100,00 PRESSO C/C POSTALE 13872254 - COMUNE DI GAVARDO - SERVIZIO TESORERIA - O MEDIANTE BONIFICO PRESSO

UNICREDIT BANCA S.P.A.  – Ag. di Gavardo – filiale 1048 – piazza Zanardelli n. 41

IBAN: IT 16 P 02008 54561 000100916249

Riferimenti normativi

Strumenti di tutela amministrativa

La prima possibilità di reagire data al cittadino che si ritenga leso da un provvedimento illegittimo della pubblica amministrazione è il ricorso in opposizione, previsto dall’art. 7 del D.P.R. 1199/1971. Esso consiste in un reclamo che il cittadino può avanzare alla stessa autorità che ha emanato l’atto, motivando ed illustrando le proprie ragioni e chiedendo che tale atto ritenuto illegittimo venga annullato. Il termine per la sua proposizione è quello generale di 30 giorni dalla sua notifica o emanazione dell’atto impugnato, ma la legge può prevedere, nei singoli casi, termini diversi.

 

Se un atto amministrativo, non definitivo, in qualsiasi modo viziato ha leso un interesse di un cittadino e se l’autorità che ha adottato quel provvedimento ha un superiore gerarchico, il cittadino (a meno che la legge espressamente escluda il ricorso) può, entro 30 giorni dalla notificazione dell’atto o da quando ne ha avuto piena conoscenza, proporre ricorso all’autorità che, nella scala gerarchica, è immediatamente superiore a quella che ha adottato il provvedimento.

 

Strumenti di tutela giurisdizionale

Contro un provvedimento della pubblica amministrazione, ritenuto illegittimo, è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R.) competente per territorio.

Il ricorso deve essere notificato sia all’organo che ha emesso l’atto impugnato sia agli eventuali controinteressati entro sessanta giorni da quello in cui l’interessato ha ricevuto la notifica del provvedimento o ne abbia avuto, comunque piena conoscenza, ovvero dal giorno in cui sia scaduto il termine dell’eventuale pubblicazione all’albo. (ex Legge 1034/1971 – D.Lgs. 104/2010).

 

Inoltre, quando un provvedimento è definitivo, Il D.P.R. 1199/1971 prevede che lo stesso possa essere impugnato, solo per motivi di legittimità e da parte di chi vi abbia interesse, mediante Ricorso straordinario al Capo dello Stato. In questo caso il termine per la notificazione del ricorso è di 120 giorni.

Servizio online

Contenuto inserito il 13-03-2014 aggiornato al 17-06-2020
Facebook Twitter Google Plus Linkedin
- Inizio della pagina -
Recapiti e contatti
Piazza Marconi, 7 - 25085 Gavardo (BS)
PEC protocollo@pec.comune.gavardo.bs.it
Centralino 0365 377411
P. IVA 00574320982
Linee guida di design per i servizi web della PA
Il progetto Portale della trasparenza sviluppato da ISWEB S.p.A. www.isweb.it