Portale Trasparenza Comune di Gavardo - RICHIESTA AUTORIZZAZIONE ALLA MANOMISSIONE DI SUOLO PUBBLICO

Il portale della Trasparenza conforme al D.Lgs. 33/2013 - "Amministrazione Trasparente"

Tipologie di procedimento

RICHIESTA AUTORIZZAZIONE ALLA MANOMISSIONE DI SUOLO PUBBLICO

Responsabile di procedimento: Bertoldi Orazio
Responsabile di provvedimento: Della Fonte Marco
Responsabile sostitutivo: Lo Parco Annalisa

Descrizione

Gli Enti Pubblici, le Aziende erogatrici di Servizi, i privati, le Associazioni i cittadini e chiunque altro intenda manomettere per qualsiasi ragione le aree di proprietà comunale o di uso pubblico, sono tenuti a presentare al Comune domanda corredata da tutti gli elaborati necessari che documentino lo stato di fatto e consentano una chiara lettura degli interventi previsti nonché dai provvedimenti abilitativi richiesti da leggi e regolamenti.

La domanda in competente bollo (in carta libera per Enti Pubblici e le Aziende erogatrici di Servizi) dovrà essere presentata almeno 10 giorni prima, e dovrà contenere:

• dati del richiedente

• dati dell’impresa che realizzerà l’intervento

• ubicazione dell’intervento

• descrizione dell’intervento specificando di quale tipologia di sottoservizi si tratta (Gas, Acquedotto, Fognatura, Gas-metano, Telecom, Enel Energia Elettrica od altro) nonché le indicazioni delle dimensioni dello scavo

• gli ingombri massimi dei mezzi che si intendono utilizzare e del cantiere di lavoro

• la necessità di attuare eventuali limitazioni o sospensioni al transito traffico viario veicolare e/o pedonale

• eventuale rilievo fotografico esaustivo della zona interessata dalla manomissione

• allegati grafici contenenti

  • estratto di mappa in scala 1:1000/2000
  • planimetria in scala 1:100/200
  • sezione completa della strada con il posizionamento dei sottoservizi in scala 1:50/100
  • computo metrico estimativo del ripristino solo per gli interventi su pavimentazioni lapidee od elementi autobloccanti in cemento

Nel caso di domanda incompleta i termini del procedimento per il rilascio della relativa autorizzazione sono sospesi fino ad avvenuta integrazione.

Ogni modifica dei dati riportati nella domanda dovrà essere preventivamente autorizzata, soprattutto per variazioni riguardanti i tracciati di posa dei sottoservizi.

L'autorizzazione avrà validità un anno dal rilascio.

L'autorizzazione avrà validità sei mesi dal rilascio per gli interventi da effettuarsi nel Centro Storico di Gavardo (come delimitato dallo strumento urbanistico vigente all'atto del rilascio del provvedimento autorizzativo).

 

Chiunque esegua lavori nelle strade e loro pertinenze senza preventiva autorizzazione rilasciata dall’Ufficio Tecnico del Comune di Gavardo, sarà soggetto a sanzione amministrativa ai sensi del codice della strada ed agli altri provvedimenti previsti dalla vigente normativa in materia.

 

Principali norme di riferimento

Decreto Legislativo 30.4.1992, n. 285 e successive modifiche - Nuovo codice della strada;

Decreto del Direttore Generale 19 luglio 2011 - n. 6630 del D.G. Ambiente, energia e reti della Regione Lombardia “Indirizzi per l’uso e la manomissione del sottosuolo” pubblicato sul BURL n. 30 del 25.7.2011;

Regolamento del Servizio Idrico Integrato approvato con Deliberazione n. 2 dell’Assemblea Consortile dell’8 maggio 2009.

Chi contattare

Personale da contattare: Bertoldi Orazio

Termine di conclusione

Conclusione tramite silenzio assenso: no
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: no
90 giorni

Costi per l'utenza

La Giunta comunale con propria deliberazione determina annualmente le tariffe per la fruizione dei beni e servizi.

Tariffe applicate per l'anno 2020:

€ 16,00 per marca da bollo

€ 75,00 per diritti di segreteria da versare sul C.C.P. n. 13872254 intestato a "Comune di Gavardo-Servizio di Tesoreria”

 

 

Regolamenti per il procedimento

Riferimenti normativi

Strumenti di tutela amministrativa

La prima possibilità di reagire data al cittadino che si ritenga leso da un provvedimento illegittimo della pubblica amministrazione è il ricorso in opposizione, previsto dall’art. 7 del D.P.R. 1199/1971. Esso consiste in un reclamo che il cittadino può avanzare alla stessa autorità che ha emanato l’atto, motivando ed illustrando le proprie ragioni e chiedendo che tale atto ritenuto illegittimo venga annullato. Il termine per la sua proposizione è quello generale di 30 giorni dalla sua notifica o emanazione dell’atto impugnato, ma la legge può prevedere, nei singoli casi, termini diversi.

Se un atto amministrativo, non definitivo, in qualsiasi modo viziato ha leso un interesse di un cittadino e se l’autorità che ha adottato quel provvedimento ha un superiore gerarchico, il cittadino (a meno che la legge espressamente escluda il ricorso) può, entro 30 giorni dalla notificazione dell’atto o da quando ne ha avuto piena conoscenza, proporre ricorso all’autorità che, nella scala gerarchica, è immediatamente superiore a quella che ha adottato il provvedimento.

 

Strumenti di tutela giurisdizionale

Contro un provvedimento della pubblica amministrazione, ritenuto illegittimo, è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R.) competente per territorio.

Il ricorso deve essere notificato sia all’organo che ha emesso l’atto impugnato sia agli eventuali controinteressati entro sessanta giorni da quello in cui l’interessato ha ricevuto la notifica del provvedimento o ne abbia avuto, comunque piena conoscenza, ovvero dal giorno in cui sia scaduto il termine dell’eventuale pubblicazione all’albo. (ex Legge 1034/1971 – D.Lgs. 104/2010).

Inoltre, quando un provvedimento è definitivo, Il D.P.R. 1199/1971 prevede che lo stesso possa essere impugnato, solo per motivi di legittimità e da parte di chi vi abbia interesse, mediante Ricorso straordinario al Capo dello Stato. In questo caso il termine per la notificazione del ricorso è di 120 giorni.

Servizio online

Tempi previsti per attivazione servizio online: 1 anno
Contenuto inserito il 19-03-2014 aggiornato al 17-06-2020
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